I muscoli sono connessi alle emozioni. Non si può pensare di ristagnare in un’emozione senza che questo abbia conseguenze su tutto il “sistema”. Non stiamo parlando di classificare le emozioni tra positive e negative. Tutte servono. E il fatto che servano, appunto, significa che andrebbero messe a servizio. A servizio di un progetto più grande che, a livello lungimirante è quello di vita. Senza sentire che il destino o la provvidenza vengono chiamati in causa, ma percependo piuttosto quanto sia importante costruire ogni giorno. Mattone dopo mattone. E quando si ama la propria “costruzione”, non si lascia di certo che le emozioni travolgano i “mattoncini”. A livello mediatico si parla di stress, di ansia e si tiene un po’ più celata un’emozione che è potentissima e, se veicolata e gestita bene, se accolta, permette di accedere a risorse interiori inimmaginabili: la rabbia.
Entriamo a fondo nella rabbia, capendo quali muscoli sono influenzati da queste emozioni, cosa significa gestirla e non trascurarla, sottovalutarla, accumularla.
La rabbia in corpo
Osservate come stanno i denti, quando reagite, ovvero agite in reazione. Se state serrando la mascella, se qualcosa di voi vi spinge a mostrare i denti, anche in un sorriso apparentemente innocuo. Osservate come stanno i pugni. E come state respirando.
Sono tutte “auto-indagini” utili, che permettono di allenare in modo attivo la mente. In alcuni insegnamenti new age la mente viene indicata come qualcosa di cui sbarazzarsi e siamo invece di fronte a uno strumento di potenza indicibile, oltre che di una struttura “giovane”, che ha una decina di migliaia di anni, pochi rispetto alle emozioni e agli istinti. La mente, se lavora in adeguata velocità rispetto alle risposte istintive ed emotive, permette di evolversi interiormente in modo incredibile.
Con la rabbia un animale difende il suo territorio. Nell’uomo, se riconosciuta, la rabbia diventa un motore forte, come anche altre emozioni quali la paura. Se ignorata o scambiata per forza pura, può intralciare il cammino evolutivo e compromettere il funzionamento del sistema corpo-mente.
Quali muscoli sono legati alla rabbia
“I muscoli connessi alla rabbia sono deltoide anteriore, pettorale sternale, il popliteo, e il romboide. I meridiani che la gestiscono sono la cistifellea e il fegato appartenenti entrambi all’elemento legno della medicina cinese” ci spiega Monica Caccin. Energeticamente ogni muscolo è legato a un meridiano e quindi ad un organo, dunque secondo la psicosomatica i due organi di cui sopra, cistifellea e fegato, gestiscono i muscoli legati a questo tipo di emozione. Cosa significa sul piano concreto? Tensioni e contratture non interessano solo il muscolo, non si può pensare che un dolore di questo tipo si confini al piano muscolare, ma se ne rinviene l’origine a livello viscerale. E, in questa magnifica disciplina che è la Kinesiologia, l’uomo viene contemplato in tutte le sue modalità espressive, in tutte le sue manifestazioni. La rabbia del fegato è quella, per intenderci, che porta a urlare, sfogarsi alzando il tono. La rabbia della cistifellea si esprime attraverso la voglia di rompere oggetti, sbattere le porte.
Ma che si fa con questa emozione in medicina cinese? La si doma, la si trattiene, la si sublima? Va fatta fluire. Facendola fluire questa rabbia si trasforma in gioia. Restare in collera non serve, anzi, avvicina la possibilità di ristagno energetico e frustrazione.